BASTA AI VENDITORI ABUSIVI NON DISERTATE IL VOTO ARGOMENTI
 
 

Non disertate il voto

Queste esortazioni sono state scritte per le elezioni comunali di Torino avvenute il 5 / 6 / 2015. Valgono per qualsiasi città, regione, o per votazioni nazionali , che si terranno in futuro. 

IL 5 GIUGNO ANDIAMO TUTTI A VOTARE.

Ma votiamo per chi vuole risolvere i problemi dei torinesi.

Non per chi vuole continuare a difendere i propri privilegi.

 

Noi “LavoratoriVeri” siamo assolutamente sicuri della necessità di partecipare al voto.

Ma chi è un “LavoratoreVero”? Chi non conosce ancora il nostro movimento ci scusi per

questa presentazione sbrigativa. Sul nostro sito troverete tutte le risposte a chi siamo e per quali valori lottiamo.

 

LavoratoreVero” è il lavoratore di un’azienda privata o pubblica che fornisce un prodotto o servizio senza godere di un monopolio e deve competere sul mercato, in concorrenza con altre aziende, senza potersi  avvantaggiare di privilegi, elargiti dai politici , rispetto ai concorrenti.    

 

Un esempio: i dipendenti RAI non rientrano nella categoria dei LavoratoriVeri. Infatti siamo obbligati a pagare IL CANONE, con cui mantenere i loro favolosi stipendi, anche se non guardiamo i loro programmi.

 

Il più grande problema di questo paese è lo statalismo

 

Fu Don Sturzo a introdurre la definizione di statalismo. Eccola:

“Intervento abusivo dello Stato nell'attività privata di qualsiasi specie, religiosa, culturale, artistica, educativa, economica, sindacale, è così via. Ovvero la degenerazione sistematica dell'intervento statale in campi non propri e con provvedimenti lesivi dei diritti dei cittadini”.

 

Fu ancora il grande Don Sturzo che negli anni 50 ci additò ”le tre male bestie”, che divoravano le risorse del paese: “la partitocrazia , la corruzione , lo spreco del denaro pubblico”.

 

Negli ultimi sessant'anni anziché combattere “le tre male bestie”, i politici le hanno nutrite e fatte crescere in voracità e numero, ed hanno combattuto, prima contro Don Sturzo, e poi contro chi lottava per cercare di perseguire i suoi valori. Oggi le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Ormai in molti lo hanno capito, purtroppo sulla propria pelle, su quella della propria

famiglia, ed aimè sul futuro che incombe, carico di minacce, anziché delle opportunità offerte da un paese civile.

 

Appello ai cattolici.
Riscopriamo il pensiero e le esortazioni di Don Sturzo, per ritrovare la strada dei valori cristiani che abbiamo completamente smarrito.

 

Solo incamminandoci per questa strada, ad ogni bivio, si comprenderà chiaramente in quale direzione proseguire. Chi condivide il valore di questo messaggio ci aiuti a diffonderlo.

 

Appello ai cittadini di Torino, del partito più numeroso:

 i disertori del voto.

Non disertiamo le urne, è solo quello che la casta spera.

 

Disertando le urne non si mette in campo né coraggio, né impegno civile; si rinuncia solo all’unico strumento che abbiamo ancora, a livello locale, per riprendere in mano il nostro futuro.

Disertare le urne è il modo sicuro per permettere ai nostri governatori, di continuare, con i loro sodali ed elettori, ad aumentare le tasse, ridurre il valore reale di pensioni e salari, distruggere posti di lavoro,  accogliere immigrati senza controlli.

Disertare le urne significa legittimare gli attuali amministratori a proseguire tranquillamente nel trasformare le nostre città nei ghetti insicuri e invivibili che ben conosciamo, mentre loro affermano che è tutto normale. Secondo loro chi si lamenta è solo un razzista. E’ ormai chiaro anche al “cittadino suddito” più disinformato, o distratto dai propri affari personali, che, stante i fatti quotidiani, il riscatto morale, civile ed economico di questo paese, non potrà mai partire da Roma, ma se lo vorremo noi sudditi, ripartire dai grandi comuni, del nord.

Cerchiamo di non essere, almeno per un giorno, irresponsabili come lo sono i nostri politici. IL voto è un diritto, ma anche un dovere. Non possiamo mancare l’appello del 5 Giugno, con una o più delle solite e banali scuse:

 

1) Tanto con il mio voto non cambierò nulla. (la verità è il contrario)                                         

2) Ho cose più importanti da fare. (più importanti che salvare il vostro futuro???)                     

3) Comunque vada, ”io speriamo che me la cavo”. (vana speranza)                                         

4) Nessuno merita il mio voto. (meglio lasciare governare i soliti???)                                 

 

Questi pretesti, ed altri simili, hanno fatto crescere negli anni IL  PARTITO DEI  DISERTORI, E UNA VOTAZIONE  DOPO  L’ALTRA,  INESORABILMENTE,  E’ MORTA LA DEMOCRAZIA. 

 

SIAMO STATI PERSUASIVI?

NELL’ESPORRE I MOTIVI PER NON DISERTARE IL VOTO SIAMO STATI SUFFICIENTEMENTE CHIARI?

SE RITENETE ANCORA VALIDE LE VOSTRE RAGIONI PER NON ANDARE ALLE URNE IL 5 GIUGNO POTETE ESPORCELE?